Frivolezze

Lampioni

Me ne concedo in quantità, mi si perdoni, ma il fosco orizzonte me lo impone.
Ergo, in primis, un quiz:

«Ahmadinejad ricorda uomini nefasti»
Chi l'ha detto?
1- Lui
2- Lui
3- Lui
4- Loro
5- Lei

Poi, un annunzio importante. Dopo secoli (più o meno se ne dibatte dal giorno successivo all'invenzione della stampa) una annosa diatriba è stata risolta. Qual è la notizia più superflua che si possa dare? Senza tema di smentita, eccola qui. Persino novellaqualcosamila ha rinunciato alla pubblicazione, ma sarebbe stato delittuoso non venire a conoscenza di siffate magnifiche sorti e progressive.

Infine, una questione mia personale. Chi mi spiega perché una tizia denominata germanotta e con codesta faccia (trasvolando sul gusto per l'abbigliamento) abbia un simile "successo"?

Ecco il mio avatar

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(e non sto parlando dello struzzo)

Orbene, siam tutti in trepidante attesa, mi dicono dalla regia, per l’avvento di codesto film. Innovativo come non mai, brillantemente solitario nella messe di noiose repliche di vicende e storie, deflagrante nella sua modernità, utopico nella capacità di anticipare mode e tempi, probabilmente è più avanti, nella storia del cinema, di quanto non lo fosse Bubka nel salto con l’asta.
A fronte di tutto ciò, però, mi tocca affermare due principi fondamentali:
- Lo denunzierò per plagio (la storia è chiaramente copiata a un mio sogno di quando avevo 5 anni 8 mesi).
- Non lo vedrò.
Peraltro, ho intenzione di snobbare il 3D almeno quanto Chaplin disdegnò il sonoro (piuttosto, consiglierei di veder Moon).

Dio non gioca a dadi (o vincerebbe sempre)

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Quest’oggi è necessario partire dalla lotteria. Ma non dalla vera e sola e unica lotteria, bensì dalla lotteria che costituisce il proprium della vita stessa in buona parte dei casi. Ogni singola scelta, sanno pure i sassi (che infatti sono fermi e placidi per autoconvinzione, dopo secoli di frenetica e continua attività motoria), comporta una conseguenza. Per fare un esempio concreto, ci si può avvicinare a ciò che capitò a un uomo fortunato, che scelse il giorno giusto per spostarsi nella città giusta. Fosse rimasto nella sua città, la città sarebbe stata giusta, indubbiamente, ma il giorno sarebbe stato sbagliato. Così, invece, trovò il giorno giusto per il posto giusto, e poi tornò nella città giusta, per essere lì esattamente il giorno giusto.
A livello di probabilità, quanto siam distanti dai seicento e passa milioni di casi necessari a ottenere sicuramente un sei all’italico super-enalotto? E, a livello di gratificazione personale, quale evento vince?
Non sapendo né leggere né scrivere, lascio la parola a chi ne sa di più (nel senso di volgarità e barzellette sporche).

Premio Stercorario dell’anno

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Lo scarabeo  stercorario, animale dal multiforme ingegno e dallo stomaco di ferro, sopporta qualsiasi bassezza fisiologica e non (o meglio, sopporta e supporta quello che è per molti il grado zero della repulsione), perciò si è deciso, da quest’anno, a segnalare al mondo intero (o a una sua parte) chi, nel maneggiare cose ributtanti, si sia superato (e l’abbia superato).
Quest’anno, ha deciso all’unanimità (con se stesso) di premiare il buon cicchetto, autore di una performance davvero meritevole di lode.
Peraltro, ancor più meritevole di lode perché realizzata in totale autonomia dalla realtà. Giusto per riepilogar un po’:
1

2

3

4

5

6

7

8
E' indubbio, qui si crea un increscioso clima d'odio.

Fuori contesto, invece, una domanda: tutto ciò è assimilabile a Kennedy - Lincoln, o piuttosto all’asse Lennon - Dimebag Darrell?

L'equilibrio degli squilibri

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Mi viene in mente solo ora che nel travaso da lì a qua ho scordato una classica consuetudine, cioé quella di annotarmi film visti e simili. In effetti, ciò è dipeso da smemoratezza e precarietà del supporto attuale, indubbiamente, ma forse ancor più dalla scarsa soddisfazione riscontrata nel vedere i film e simili. Stavolta invece posso persino doppiare gli eventi, e indicar un film di pregio, cioé questo, e un concerto con relativo gruppo assai interessante, cioé questo.
Detto brevemente ciò, il conquibus è un altro, e non è così lieto. Il problema è sollevato dal buon Epzibah, che ha studiato con Erwitt e con Parr, e quindi non si capacita di questa notizia. La faciloneria al potere, 5000 iscritti, bla e bla. Povero mondo che ha bisogno di clown che non fanno ridere per sentirsi all'altezza. Io gli ho replicato con questa notizia qui, ancora più normalizzata, ed alla fine ha dovuto cedere, perché il problema, prima ancora dei canditi (ne va matto, buon per lui), è il pane.

Tanti auguri a me

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7 anni fa, di questi tempi, un fulgido futuro si aprì alle spalle di Orestione, che improvvisamente si ritrovò con un buco sul petto. Detto fatto, si fece consigliare e contattò Aracne.Aracne gli disse - Fanno 50 €, 75 se preferisci il filo di seta invisibile. -
- Costo notevole, o Aracne. -
- Sì, ma sappi che ho i prezzi bloccati da prima del passaggio lira/euro. Conversione 1 a 1000, implacabile. E ovviamente insindacabile, prendere o lasciare. -
Orestione, cogitabondo ma pressato, accettò, e lasciò anche 15 € di caparra, dopo aver scelto il lusso da 75€ (Parigi val bene una messa, anche se si chiama Lutetia e io son greco). Si diedero appuntamento alla settimana successiva, ma nel frattempo Aracne si rovinò la vita sfidando Atena, e Orestione restò col buco sul petto e col buco della caparra.
La vicenda narrata ci ricorda che è bene pagare al momento giusto, ed evitare persone eccessivamente altezzose.

Oggi con effetti speciali

In considerazione dell’inizio della scuola (sì, è passato più di qualche giorno, ma i primi 2 mesi non valgono), Pappo Sileno, in collaborazione col buon Phil Zimbardo, mi propone una terapia d’urto per coloro che son troppo recalcitranti o poco collaborativi. Ogni ora di studio evitata mezz’ora a fissare codeste foto qui. Precedentemente (il dinamico duo m'informa che non si tratta di una vera novità), bush l’aveva proposta come forma di tortura per i prigionieri di Guantanamo, ma la commissione interna – dopo un breve test – si è trovata costretta a rinunziare, perché i deceduti eran troppi.
In caso di improvviso miglioramento nel rendimento scolastico, invece, si potrà scegliere tra un paio di premi.
Questo o questo.
I recidivi e recalcitranti, poco solleticati dai premi, faranno una fine simile a quella di Pinocchio e Lucignolo nel paese dei balocchi. In considerazione, però, della magnanimità della struttura Sileno-Zimbardo, ci saranno due configurazioni a scelta: questa o questa.
Ergo, ripropongo qui, pari pari, la magnifica offerta, come fosse la pubblicità del cepu (esiste ancora?).
Ah, quest'oggi tento perfino con la musica: se non va non è colpa mia (o forse sì, ma probabilmente no).
Prosit.

(download)

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La maleducazione è una virtù.

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Ecco, il danno è fatto. Parlo del barbaresco e il caso vuole che mi capiti davanti qualcosa del genere.

Luca Barbareschi
“LA PAGA DA DEPUTATO? NON BASTA, MI TOCCA LAVORARE”

47,70% di presenze in Parlamento. Per il resto gira l’Italia con il suo nuovo spettacolo teatrale
[Alessandro Ferrucci, Il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2009]

“Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna...”, recita Luca Barbareschi nel suo ultimo avoro teatrale. Lui è regista e primo attore di un musical nato da un’idea di Giorgio Gaber. Gira ’Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora...

Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività parlamentare?

“Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”

Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%...

“Ah si. Vabbè, è quasi la metà. È la stessa cosa”.

Non proprio...

“Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, ndr). Dormo quattro ore a notte, ono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro”.

Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze...

“Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno emezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!”

Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più d’attenzione?

“Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”

Ma sono circa 23mila euro lordi al mese, più tutti i benefit...

“E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”.

Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro...

“È facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto”.

Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità...

“No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri...”

Quali?

“I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro”.

Ma proprio non vede la necessità di maggiore impegno parlamentare?

“In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro”

Appunto...

“Da noi non è così. Ho anche una attività imprenditoriale da mandare avanti...”

Pure ...

“Sì. E sono bravissimo. Mi basta un’ora per dare le direttive giuste e farle eseguire”.

Sarà stanchissimo...

“Cosa? Non ho capito...”

Sento la sua voce molto affaticata...

“Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora”

Sì, sono le 16.30, è ora di correre al Quirino di Roma. Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.

Un po' son sorpreso, un po' no (il lessico ricorda un altro tizio un po' più pelato), ma soprattutto, mi vien da pensare solo una cosa: maleducato.
E se potessi glielo vorrei dire in faccia. Maleducato.